CISA | Corsi | Mostre | Bookshop | Biblioteca on-line | Palladio | Fototeca on-line
homepage  |  english
Andrea Palladio | Palladio e il Veneto
» Newsletter   » Site map
PALLADIO E IL VENETO   Villa Pisani - Montagnana - (1552 c.)  
       
 
Materiali disponibili
Veduta (foto Guidolotti 1997) Scorcio con facciata (foto Guidolotti 1997) Prospetto posteriore (foto Guidolotti 1997)
Sala a quattro colonne (foto Guidolotti 1997)
Pianta (Bertotti Scamozzi 1778) Sezione longitudinale (Bertotti Scamozzi 1778) Sezione trasversale (Bertotti Scamozzi 1778)
Indirizzo
Via Borgo Eniano, 1,
Montagnana

» bibliografia
 
 
Indici
» icone    » elenco     » mappa
  A partire dal 1552, nelle adiacenze del borgo medievale di Montagnana, Palladio realizza per l’amico Francesco Pisani un edificio che è insieme palazzo di città e casa di villa. Potente e influente patrizio veneziano, Pisani è un mecenate e amico di artisti e letterati, da Paolo Veronese a Giambattista Maganza, ad Alessandro Vittoria e allo stesso Palladio, questi ultimi entrambi coinvolti nella costruzione e decorazione della sua casa a Montagnana. Il cantiere è sicuramente attivo durante il settembre 1553 e risulta concluso nel 1555, compresa la decorazione plastica.
Privo di parti destinate a funzioni agricole, di bellezza astratta nel volume pressoché cubico, villa Pisani ben riflette il gusto sofisticato del proprietario. Per la prima volta compare in villa un doppio ordine di semicolonne e un doppio loggiato coronato da timpani, soluzione già incontrata in palazzo Chiericati. Il tutto cinto da un ininterrotto ed elegante fregio dorico su una tessitura di intonaco bianco a bugne graffite.
Nel fronte sul giardino la bidimensionalità della parete si movimenta nello scavo plastico del portico e della loggia superiore. Pur non esistendo disegni autografi palladiani relativi all’edificio, è possibile affermare che la tavola con la descrizione della villa dei Quattro Libri è frutto di un ampliamento a posteriori dell’invenzione realizzata.
Caso raro nella produzione palladiana, la villa è a due piani: il superiore con gli appartamenti padronali, l’inferiore per la vita di tutti i giorni, quando si trattano affari e si ricevono i fittavoli, e non solo d’estate come provano i numerosi camini. I due livelli presentano la medesima articolazione degli spazi interni. Diversi sono invece i soffitti, che al piano terreno sono voltati, a partire dallo straordinario ambiente a semicolonne, una via di mezzo fra atrio e salone, chiaramente l’ambiente più importante della casa con sculture delle Quattro stagioni di Alessandro Vittoria, poco prima impegnato nel palladiano palazzo Thiene. I collegamenti verticali sono assicurati da simmetriche scale a chiocciola ovate ai lati della loggia verso il giardino.
 
© CISA A.Palladio 2013 | | informativa sulla privacy
web design