www.cisapalladio.org
 
 

MOSTRE 2004

Le mostre sono ospitate nelle aree espositive a piano terreno e a piano nobile di palazzo Barbaran da Porto.

Orari di apertura

dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il primo gennaio)

Ingresso

intero 5 euro

ridotto 3 euro

gruppi e scuole 2 euro

 

Andrea Palladio e Carlo Scarpa.

I modelli esposti al Parlamento Europeo di Bruxelles

Vicenza: vedute di fine millennio

30 maggio – 29 agosto 2004

inaugurazione: 29 maggio 2004, ore 18

Modelli di architetture di Andrea Palladio e di Carlo Scarpa riuniscono in un itinerario ideale le due eccellenze dell'architettura del Veneto di tutti i tempi. Le grandi maquettes del Centro palladiano e gli accurati plastici architettonici della Collezione Brion sono integrati con fotografie e riproduzioni di disegni architettonici. La mostra è stata presentata al Parlamento Europeo di Bruxelles nel novembre 2003, nell'ambito del semestre italiano di presidenza della Comunità Europea. Un percorso di immagini, con fotografie di Pino Guidolotti stampate in grande formato, suggerisce sottili assonanze fra i due maestri. La mostra è allestita da Alessandro Scandurra.

In parallelo, la mostra “Vicenza: vedute di fine millennio” presenta in originale le grandi tavole a china di Guido Albanello realizzate per l'editore Gilberto Padovan. Frutto di un decennale progetto grafico-editoriale sull'iconografia vicentina, le vedute ritraggono la città da angolazioni inedite e profondamente meditate.

 

IN CIMA. Giuseppe Terragni per Margherita Sarfatti

architetture della memoria nel ‘900

27 giugno 2004 – 9 gennaio 2005

inaugurazione: 26 giugno 2004, ore 18

 

in collaborazione con il Centro Studi Giuseppe Terragni di Como

iniziativa sostenuta dalla Regione del Veneto – Giunta Regionale


Nel 1934 Giuseppe Terragni realizza un monumento sull'altipiano di Asiago per Roberto Sarfatti, primogenito della famosa Margherita caduto al fronte nel 1918. Il memoriale ancora oggi ci stupisce per la sua modernità: una “monumentalità senza stile” che riflette sulle forme primigenie dell'architettura.

In mostra sono raccolte cento opere originali. Dipinti di Sant'Elia, Sironi, Boccioni, Funi documentano i legami di Margherita Sarfatti, fautrice del Movimento Moderno in architettura, con i futuristi comaschi e artisti del gruppo Novecento. Oltre cinquanta disegni autografi di Terragni testimoniano la sua ricerca di un moderno monumentalismo, nel quadro di una più ampia costellazione di monumenti di architetti del ‘900 da Loos a Gropius, da Lingeri a Mies, da Aldo Rossi a Carlo Scarpa, presenti con disegni autografi e modelli.

La mostra è cura di Jeffrey T. Schnapp, direttore dello Stanford Humanities Laboratory di Stanford University.


CARLO SCARPA NELLA FOTOGRAFIA

racconti di architetture (1927-2004)

24 settembre 2004 – 9 gennaio 2005

inaugurazione: 23 settembre 2004

iniziativa sostenuta dalla Regione del Veneto, nell'ambito della L.R. 17.01.2002/n. 2

La mostra propone una lettura dell'opera di Carlo Scarpa attraverso le opere dei grandi fotografi che si sono misurati con la rappresentazione delle sue architetture a partire dalla fine degli anni venti sino a oggi: da Paolo Monti a Fulvio Roiter, da Gianni Berengo Gardin ad Aldo Ballo, da Gabriele Basilico a Ferruccio Leiss, da Guido Guidi a Pino Guidolotti. In parallelo si sviluppa un percorso visivo intorno ad alcune realizzazioni di Carlo Scarpa, che pone a confronto molteplici approcci adottati da cinquanta differenti fotografi.

In mostra saranno presenti anche gli ”occhi” di Carlo Scarpa: piccoli capolavori di disegno, sapienti prospettive schizzate a margine dei fogli di lavoro. Vere e proprie “fotografie con la matita”, questi straordinari schizzi registrano il punto di vista dall'architetto in funzione dell'ideale fruitore.

La mostra è curata da Italo Zannier e Guido Beltramini, e allestita da Umberto Riva.

Andrea Palladio e la civiltà della villa

da Petrarca a Carlo Scarpa

primavera 2005

iniziativa del Comitato nazionale per le celebrazioni del sesto centenario dell'ingresso di Vicenza, città del Palladio, nella Repubblica Veneta (1404-2004)

Una grande mostra sulla genesi e l'affermarsi di un nuovo modo di vivere in campagna che per sette secoli ha caratterizzato il territorio, il paesaggio e la storia del Veneto, non solo dal punto vista artistico, ma anche economico, infrastrutturale e sociale. Un sogno letterario già presente nella mente di Petrarca e degli umanisti veneti, che Palladio e i suoi successori trasformarono in capolavori unici al mondo.

La mostra è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Camera di Commercio di Vicenza, e ha luogo nell'ambito dell'iniziativa “Vicenza Serenissima”. Una nuova architettura una nuova città (1404-1630) sostenuta dalla Legge Regionale 16 agosto 2002, n. 23.

 

 

EXHIBITIONS 2004

The exhibits are on view in the exhibition areas on the ground and first floors of Palazzo Barbaran da Porto.

Opening times

open Tuesday to Sunday from 10am to 6pm (closed Monday, 25 December and 1 January)

Admission

full price 5 euro

reduced price 3 euro

groups and students 2 euro

Andrea Palladio e Carlo Scarpa.

I modelli esposti al Parlamento Europeo di Bruxelles

Vicenza: vedute di fine millennio

30 may– 29 august 2004

opening: 29 may 2004, 18:00

Architectural models of Andrea Palladio and Carlo Scarpa reunite the works of the two greatest architectural masters of the Veneto in an ideal itinerary. The large model displays of the Centro and the accurate architectonic models of the Brion collection are grouped together with photographs and reproductions of architectural designs. The exhibition was presented at the European Parliament at Brussels in November 2003, during the Italian presidential term of the European Community. An evocative series of images, with large-scale photographs by Pino Guidolotti, suggest subtle similarities between the two masters. The exhibition is displayed by Alessandro Scandurra.

In addition, the exhibition “Vicenza: views at the end of the millennium” presents the original, large-scale pen and ink views by Guido Albanello, created for the editor Gilberto Padovan. The result of a decade-long graphic and editorial project on the iconography of Vicenza, the views depict the city from unprecedented and profoundly medidated views.

 

IN CIMA. Giuseppe Terragni per Margherita Sarfatti

architetture della memoria nel ‘900

27 june 2004 – 9 january 2005

opening: 26 june 2004, 18:00

 

in collaborazione con il Centro Studi Giuseppe Terragni di Como

iniziativa sostenuta dalla Regione del Veneto – Giunta Regionale

In 1934 Giuseppe Terragni created a monument in the mountainous region of Asiago to commemorate Roberto Sarfatti, first-born son of the famous Margherita Sarfatti, lost in the war in 1918. The memorial is still remarkable for its modernity: a “monumentality without style” that suggests primitive architectural forms. On display are collected 100 original works. Paintings of Sant'Elia, Sironi, Boccioni, Funi document the links of Margherita Sarfatti, participant in the Modern Movement in architecture, with the Como futurists and the artists of the Novecento group. More than 50 of Terragni's original drawings document his research in modern monumentality, among a more ample constellation of monuments of twentieth-century architects, from Loos to Gropius, from Lingeri to Mies, from Aldo Rossi to Carlo Scarpa, represented by original drawings and models.

The exhibition is directed by Jeffrey T. Schnapp, director of the Stanford Humanities Laboratory of Stanford University.

 

CARLO SCARPA NELLA FOTOGRAFIA

racconti di architetture (1927-2004)

24 september 2004 – 9 january 2005

opening: 23 september 2004

iniziativa sostenuta dalla Regione del Veneto, nell'ambito della L.R. 17.01.2002/n. 2

The exhibition presents a reading of the work of Carlo Scarpa through the great photographers who have measured their skill with the representation of his architecture from the end of the 1920s through to the present: Paolo Monti to Fulvio Roiter, Gianni Berengo Gardin to Aldo Ballo, Gabriele Basilico to Ferruccio Leiss, Guido Guidi to Pino Guidolotti. At the same time the visual progression created through several works of Carlo Scarpa present the multiple approaches of fifty different photographers.

The exhibition also presents the “eyes” of Carlo Scarpa: small drawing masterpieces, knowing perspectives sketched on the margins of work paper. True “photographs in pencil,” these extraordinary sketches document the point of the view of the architect as ideal creator. The exhibition has been directed by Italo Zannier and Guido Beltramini, and its display designed by Umberto Riva.

 

Andrea Palladio e la civiltà della villa

da Petrarca a Carlo Scarpa

spring 2005

iniziativa del Comitato nazionale per le celebrazioni del sesto centenario dell'ingresso di Vicenza, città del Palladio, nella Repubblica Veneta (1404-2004)

An extensive exhibition on the genesis and development of a new way of living in the country that for seven centuries has characterized the territory, the landscape and the history of the Veneto, documenting not only artistic, but also economic, infrastructural and social aspects. A literary dream already present in the mind of Petrarch and the Venetian humanists, transformed by Palladio and his successors into unique masterpieces.

The exhibition is funded by Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Camera di Commercio di Vicenza, and is an initiative of “Vicenza Serenissima”. Una nuova architettura una nuova città (1404-1630) , funded by the Legge Regionale 16 August 2002, no. 23.

 
   
  Info: segreteria@cisapalladio.org

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